Progetti

Il parco dell’Expo e le vie d’acqua

mercoledì, 1 luglio 2009

L’Expo determinerà un’inevitabile copertura di suolo, facilmente misurabile fin dalle fasi delle progettazioni preliminari. Il progetto di compensazione ecologica “Parco dell’Expo” si propone di riforestare, all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, una superficie doppia di territorio.

Una superficie di territorio doppia rispetto a quella occupata dalle infrastrutture di cemento necessarie alla realizzazione di Expo da destinare a ‘trasformazione ecologica’, attraverso un intervento di carattere forestale, con onere a carico della trasformazione urbanistica.

A ridosso dell’area Expo esistono due ambiti, ricadenti quasi totalmente entro il perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, che sono stati individuati come aree agricole periurbane che si prestano a dare corpo al “Parco dell’Expo”. Questi due comparti (un migliaio di ettari) sono entrambi attraversati dalle infrastrutture idriche che dovrebbero andare a comporre la ‘Via d’Acqua’ secondo lo studio di fattibilità idraulica recentemente redatto e presentato dal Consorzio Est Ticino – Villoresi. Quest’area, senza perdere le sue attuali prerogative di agricoltura produttiva, può essere ‘attrezzata ecologicamente’ e sviluppare un progetto di ‘nuovo paesaggio’ che può tradursi in una grande operazione di ‘landscape restoration’ dello spazio rurale, che sottolinei ed enfatizzi il significato e la vocazione dell’agricoltura periurbana.

E’ possibile valorizzare i nuovi paesaggi costruiti attraverso la compensazione ecologica solo se gli interventi forestali vengono attuati in via preventiva, per sfruttare ogni stagione vegetativa che ci separa dall’anno 2015.